Ucraina: il dopo elezioni in piazza

“…In questa fase sembra abbastanza chiaro che il confronto si gioca sopra le teste dei politici ucraini, tra Putin e l’Occidente. Putin sembra del tutto isolato e forse anche pronto a capitolare, bisognerà vedere quanto si farà pagare una soluzione pacifica della situazione, che per lui comunque significa una enorme sconfitta diplomatica e l’erosione di un altro Stato, dopo la Georgia, che si affaccia sul Mar Nero e che è molto importante nel quadro strategico…”

Leggi articolo completo di Tito Gandini sul sito di Wema.
Ascolta il suo servizio da Zurigo
A cura di amismp

Amnesty International ha sollecitato ieri le autorita’ ucraine a garantire
che le forze dell?ordine rispettino il diritto alla liberta’ di riunione e
di espressione e il principio della proporzionalita’ nell?uso della forza.
L’organizzazione per i diritti umani ha chiesto garanzie che i manifestanti
non vengano sottoposti a maltrattamenti o arrestati per aver esercitato il
loro diritto di manifestazione pacifica.
Nei mesi che hanno preceduto il secondo turno elettorale, Amnesty
International ha ricevuto denunce di violazioni del diritto alla liberta’
di riunione e di espressione e del diritto a non essere sottoposti ad
arresto o detenzione di natura arbitraria. Esponenti dell’organizzazione
giovanile di opposizione Pora sono stati arrestati in varie localita’ del
paese; a Sumy osservatori elettorali e semplici cittadini che si erano
recati a un seggio per chiedere informazioni sull’;esito del primo turno
sono stati a loro volta arrestati.

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