Finanziaria, taglia e cuci del governo su Cooperazione e Politiche sociali

Il governo come una sartoria? Sembra proprio di sì, a giudicare almeno dai taglia e cuci su misura che sta cercando di mettere in atto. Sfortunatamente, sulla cooperazione internazionale sono solo tagli che si intravedono e le proposte alternative avanzate dall’esecutivo non sono adeguate ai tempi.
Scarica l’intervista realizzata da Lorenzo Anania al presidente del Volontariato internazionale per lo sviluppo (Vis), Antonio Raimondi, sui tagli alla cooperazione e sulla proposta del governo dell’ 8 per mille da destinare ai volontari.

Per fronteggiare adeguatamente il governo, sindacati confederali e Forum del Terzo settore, congiuntamente, hanno dichiarato la volontà di creare un “fronte sociale” comune per lo sciopero sulla finanziaria in pragramma il 30 Novembre.

Ascolta l’intervista realizzata da Lorenzo Anania a Edoardo Patriarca, portavoce del Forum del Terzo Settore
A cura di amisla

Sono consistenti i tagli alla cooperazione ed allo sviluppo previsti per il 2005 dalla nuova manovra finanziaria. Preoccupazione è manifestata dagli addetti ai lavori; l’unica timida ombra di ottimismo può arrivare dal nuovo ministro degli esteri, Gianfranco Fini, che essendo responsabile per la prima volta di un dicastero forse vorrà politicamente apparire “più generoso” e non tagliare troppo i fondi ala cooperazione – da sempre buon biglietto da visita. Per i tagli previsti dal Dpef del govgerno alla cooperazione, si odono malumori provenire anche dai piani di servizio dela Casa delle Libertà. Gianni Ghisi, coordinatore della direzione generale Cooperazione e Sviluppo del Ministero degli esteri, dichiara laconico: “Con i tagli alla finanziaria non riusciremo a destinare alla cooperazione lo 0.30% del Pil come avevamo programmato e dare al Global Found per la cura dell’Aids i 250 milioni di euro promessi”.
Sul piano organizzativo, la protesta alla finanziaria sta assumendo una forma sempre più omogenea tra le parti sociali coinvolte. “Deludente, falsa e offensiva”, senza mezzi termini Cgil, Cisl, Uil e Forum del Terzo settore classificano la manovra finanziaria. ”Deludente” soprattutto sul fronte delle politiche sociali, ”falsa” perchè non ha nessuna base reale, ”offensiva” perchè taglia le tasse ai ricchi nella speranza che poi questi spendano di pù nella beneficenza. Unitariamente hanno deciso di costituire un “fronte sociale” comune per lo sciopero indetto il 30 Novembre contro le politiche economico – finanziare del governo Berlusconi.
Il Forum del Terzo settore punta l’indice sul dato più negativo della manovra: la forte riduzione prevista nel 2005 del finanziamento del Fondo nazionale per le Politiche Sociali. Infatti, all?interno della manovra per il prossimo anno non si riscontrano gli stanziamenti di 243 milioni di euro atti a finanziare i diritti soggettivi (assegni per il nucleo familiare e di maternità, indennità per i lavoratori talassemici, agevolazioni per i genitori portatori di handicap grave).

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