SUDAN: 7000 caschi blu da febbraio

Il rappresentante speciale delle Nazioni Unite a Khartoum Jan Pronk, ha dichiarato che l’Onu si sta preparando a inviare in Sudan una missione di pace di almeno 7.000 ‘caschi blu’ a partire dal febbraio 2005.
A cura di amismp I dettagli dell’operazione sarebbero già definiti: il contingente di peacekeeping è pronto per essere dispiegato non appena il governo di Khartoum e i ribelli indipendentisti del Sud Sudan avranno firmato un accordo di pace definitivo.
Venerdì scorso le due parti si erano impegnate davanti al Consiglio di sicurezza, riunito in seduta straordinaria a Nairobi, in Kenya, a sottoscrivere entro il 31 dicembre un’intesa che ponga fine a 21 anni di guerra. Lo stesso giorno i Quindici Paesi del massimo organo decisionale dell’Onu hanno adottato una risoluzione in cui esortano governo e ribelli a rispettare gli impegni assunti, minacciando sanzioni in caso contrario.
Pronk ha detto che i soldati dell’Onu saranno schierati soprattutto nel Sud Sudan, teatro di un conflitto che ha provocato – soprattutto per fame e malattie – due milioni di vittime. Ieri il governo del Sudan, per voce del ministro degli Esteri Mustafa Ismail, ha espresso apprezzamento per la decisione del Palazzo di vetro: “La risoluzione è un cambiamento positivo del Consiglio di sicurezza verso il conflitto sudanese”. Anche John Garang, leader dell’Esercito popolare di liberazione del Sudan (Spla), ha accolto con favore la decisione dell’Onu di inviare una forza di pace, definendola “una buona notizia”.

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