TUTTA LA SCUOLA IN PIAZZA

E’ stato accolto l’appello dell’ampio schieramento dei sindacati (Cgil-Cisl-Uil, Cobas, Gilda, Ugl ) e dei coordinamenti contro la riforma Moratti. E sono stati infatti in tanti a partecipare in corteo allo sciopero per l’abrogazione della legge 53′, ‘ritiro del decreto 59’ e ‘blocco di tutti i decreti’: Dalle scuole materne ai licei, dai maestri agli insegnanti, dai bidelli ai presidi, ieri il mondo della scuola è sceso in piazza in tutta Italia.
Le corrispondenze dal corteo a cura di Global Project
A cura di amismp In un’intervista al quotidiano la Stampa Enrico Panini, segretario generale della Cgil scuola, ha dichiarato: “Le nostre istanze si articolano su quattro temi principali: gli stanziamenti in finanziaria, le perplessità sulla riforma della scuola attualmente in fase applicativa e le riserve sulla devolution per ciò che riguarda l’istruzione. Pero’, come è ovvio, essendo persone che di lavoro vivono, per noi la questione del contratto è centrale”.
Lo sciopero di oggi è il momento clou di un’ampia mobilitazione contrassegnata da oltre 4.000 assemblee, scioperi regionali a scacchiera e un nutrito pacchetto di iniziative locali. I sindacati stanno dando battaglia per sollecitare l’immediata apertura delle trattative contrattuali, aumenti retributivi che tutelino il potere d’acquisto delle buste-paga, un piano di investimenti per il settore, la salvaguardia degli organici e dell’offerta formativa, il rispetto dell’autonomia scolastica e la garanzie del carattere nazionale del sistema di istruzione. A queste motivazioni di partenza si sono aggiunte nelle ultime ore le preoccupazioni per l’ipotesi di nuovi tagli agli organici nell’ambito della Finanziaria.

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