Arafat: le reazioni del mondo

I leader mondiali reagiscono alla morte del presidente Arafat. Tra le prime dichiarazioni quella di Sharon che ha voluto lanciare un messaggio al predecessore di Arafat: “Mi auguro che la nuova leadership palestinese faccia progressi e si impegni per il dialogo”.
A cura di amismp Ma oltre alle parole del primo ministro israeliano, si susseguono in tutto il mondo i commenti e le reazioni come quella dell’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell’Ue Javier Solana, secondo cui “Il miglior modo per portare tributo alla memoria del presidente Arafat, sarà quello di intensificare i nostri sforzi per stabilire un stato praticabile di Palestina come previsto dalla Road Map”.
Un riconoscimento alla figura del leader nelle parole del presidente francese Jacques Chirac “con Arafat scompare l’uomo coraggioso che ha incarnato per 40 anni la lotta dei palestinesi per i diritti della propria nazione”. E nelle parole del segretario generale dell’Onu Kofi Annan: “Arafat resta il simbolo delle aspirazioni nazionali del popolo palestinese”. Il presidente sudafricano Thabo Mbeki ha definito Arafat ”un gigante della lotta per i poveri e gli oppressi”.
Il presidente americano George Bush ha rilasciato un commento sul dopo Arafat e sul futuro della Palestina, definendo la morte del leader arabo “un momento significativo nella storia palestinese”, auspicando progressi verso la pace dopo il periodo di transizione. Messaggi dello stesso tono anche dal presidente italiano Carlo Azeglio Ciampi e dal premier inglese Tony Blair.

La Santa Sede ha espresso solidarietà al popolo palestinese per la scomparsa del Presidente Yasser Arafat, considerandolo “un leader dal grande carisma, che ha amato il suo popolo ed ha cercato di guidarlo verso l’indipendenza nazionale” ;
Ma non sono neppure mancate le reazioni forti da parte di Israele. il vicepremier e ministro della giustizia Yossef Lapid lo ha definito “un fomentatore di terrorismo – e ha aggiunto- fra di noi nessuno piangerà la sua morte”.

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