Finanziaria: nè sud nè cooperazione

Continua l’iter parlamentare della Finanziaria. Ieri, la Camera ha apporvato il taglio ai fondi per il Mezzogiorno. Individuate anche le linee guida della riforma fiscale: taglio dell’Irap per quest’anno mentre l’Irpef slitta al 2006. E restano nel mirino dei tagli voluti dal Governo i fondi per la Cooperazione Internazionale. Ai nostri microfoni Giancarlo Malavolti presidente del Cocis – coordinamento delle Ong per la cooperazione internazionale allo sviluppo – e Fabio Laurenzi presidente del coordinamento Ong toscane.
A cura di amissg Sta prendendo forma il testo della riforma fiscale 2005: ci sarà il taglio dell’Irap per le piccole imprese e per le grandi attraverso gli investimenti nella ricerca. Le famiglie poi potranno usufruire di sgravi per un miliardo di euro. L’Irpef è una questione demandata al 2006.
Ieri, Con 261 voti favorevoli e 229 contrari, è stato approvato l’art. 4 che impone un tetto complessivo ai pagamenti per tre Fondi destinati al Mezzogiorno. Quello per le Aree sottoutilizzate, quello per gli incentivi alle imprese di competenza del Ministero delle attività produttive, nonché il Fondo con le risorse per la legge obiettivo.
E i capitoli di spesa per il sociale continuano ad essere presi di mira per risanare il buco dei conti pubblici: 250 milioni di euro sottratti ai fondi per la Cooperazione internazionale e un saccheggio di 80 milioni di euro all’8 per mille dell’Irpef che più di tre milioni di contribuenti hanno deciso di destinare allo Stato. Ai nostri microfoni Giancarlo Malavolti presidente del Cocis

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I tagli alla cooperazione sono un “chiaro segnale culturale e politico” secondo Fabio Laurenzi, presidente del coordinamento Ong toscane

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