Il decreto esecuzione sfratti

L’Unione Inquilini afferma che le esecuzioni sono a getto continuo e con episodi di grave tensione e ribadisce che l’apparente e transitoria copertura sociale rappresentata dal decreto lascia senza alcuna protezione
tutti gli sfrattati per morosità (sono la maggioranza) e quelli con componenti del nucleo che non sono molto anziani o portatori di handicap.
A cura di amismp Vincenzo Simoni, segretario nazionale dell’Unione Inquilini, in un cominicato afferma che, ancora una volta, è uscito un provvedimento del tutto astratto dal contesto di grave crisi, nella quale la rendita immobiliare ha falsato
ogni parametro di ragionevolezza dei canoni e dei prezzi di vendita
degli alloggi.

Nel merito di questo decreto:

è stato in massima parte ispirato dalla Confedilizia; gli sfrattati
devono fare molta attenzione alla cosiddetta dichiarazione irrevocabile
di avvalersi di una delle tipologie di contratto di cui all’art.2 ; non
vanno accettate supinamente delle proposte che potrebbero portare a
gravi rischi; si ricorra sempre alla consulenza sindacale.

Sconsigliamo  tutti di dichiarare la propria disponibilità ad un
contratto “libero” di 4 anni, ovvero transitorio,  che è molto oneroso e
rinnovabile solo con l’accordo del proprietario; è meglio riferirsi alla
tipologia del contratto “concordato” ex legge 431/98, indicato
all’articolo 2 comma 5 del decreto.

Il paracadute del mantenimento dei punteggi acquisiti nel Bandi ERP è
importante; su questo aspetto l’Unione Inquilini contatterà
immediatamente l’ANCI in modo che ci siano dispositivi attuativi
omogenei in tutti i Comuni (sono loro che gestiscono le graduatorie ERP).

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