Burundi:soldati rubano aiuti umanitari

Uomini in divisa, tra cui ex-ribelli delle Forze di difesa della democrazia, compiono “saccheggi di aiuti alimentari e di altri beni ai danni di comunità svantaggiate, che hanno a malapena di che sopravvivere”:
A cura di amismp Questa la denuncia -in un comunicato – della missione di pace dell’Onu in Burundi (Onub), deplorando che “l’assistenza umanitaria fornita dal Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) sia stata sottratta con la violenza ai legittimi destinatari”.
Il Pam distribuisce in media 200 tonnellate di aiuti alla settimana a circa 30.000 “persone vulnerabili” nella provincia orientale di Bujumbura Rural, esposta a frequenti attacchi da parte di un gruppo armato ancora in lotta contro il governo. In questa zona, la distribuzione del cibo avviene sotto la scorta dei caschi blu dell’Onub. “I saccheggi avvengono dopo che le forze di pace si ritirano e soprattutto di notte” ha spiegato un funzionario del Pam.
Un anno fa gli ex-ribelli delle Forze per la Difesa della democrazia (Fdd) avevano firmato un accordo con il governo di Bujumbura per l’ingresso nel governo e l’integrazione nelle forze armate regolari; oltre a sedere nell’esecutivo attraverso il loro braccio politico, il ‘Consiglio nazionale per la difesa della democrazia’ (Cndd), le Fdd sono schierate in campo a fianco dell’esercito, mentre – secondo l’Onu – circa 15.000 ex-combattenti sono acquartierati in appositi campi, in attesa di un programma di disarmo che non è ancora iniziato.
Da alcuni mesi, la comunità internazionale avrebbe smesso di garantire l’approvvigionamento dei viveri agli ex-ribelli che non si trovano nei campi di raccolta. Il Burundi sta attraversando una complessa fase di transizione verso la pace che non si può ancora formalmente definire di vero e proprio ‘dopoguerra’, perché un gruppo armato è ancora in lotta contro il governo e l’esercito. Il conflitto interno dura dal 1993 e ha provocato finora oltre 300.000 vittime, in gran parte civili. A sostegno del processo di riconciliazione, la missione di pace dell’Onu ha iniziato una prima trasmissione settimanale di un’ora in francese e nella lingua locale Kirundi, in cui si parlerà di diritti umani, pace, sicurezza e riforme giudiziarie.

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