Ucraina: l’OSCE denuncia irregolarità nelle elezioni

Gli osservatori dell’ Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa hanno rilevato, per lo svolgimento della tornata elettorale di domenica in Ucraina, “un passo indietro rispetto alle elezioni parlamentari del 2000”.
A cura di amislc I 600 osservatori inviati dall’OSCE per monitorare il corretto svolgimento delle operazioni di voto, hanno riconosciuto l’alto grado di partecipazione dell’elettorato e della società civile alle elezioni. Allo stesso tempo hanno però segnalato alcune violazioni, tra cui la parzialità dei media, che sostengono apertamente il premier uscente Viktor Yanukovych, legato al “grande vecchio” Kuchma e quindi a Putin.
Le altre irregolarità segnalate riguardano le interferenze dell’ammministrazione a favore del premier, il boicottaggio degli eventi elettorali organizzati dall’opposizione e le inadeguatezze e i ritardi della commissione Elettorale Centrale nell’affrontare i reclami pervenuti.
Sergei Kivalov, capo della Commissione, ha ammesso che il problema principale ha riguardato l’attendibilità dei registri elettorali, assicurando che, dopo il voto, “si cercheranno i responsabili di ogni eventuale irregolarità”.

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