Ucraina: al ballottaggio tra Russia e UE

Saranno i ballottagi del prossimo 21 novembre a decidere quale dei due principali candidati alle elezioni presidenziali sostituira’ il Presidente uscente Kuchma. Viktor Yanukovych, attuale premier e delfino del Presidente, (nonche’ di Putin) e Viktor Yushchenko, leader dell’opposizione liberale e filo-occidentale, avranno dunque ancora tre settimane per convincere l’opinione pubblica.
A cura di amisfd Contrastati i risultati del conteggio : secondo alcune fonti ufficiali , Yanukovych risulta in vantaggio con il 54% e il suo principale avversario, Yushchenko segue con circa il 29% dei consensi.
Di tutt’altro avviso il candidato dell’opposizione. “Decine di milioni di ucraini si aspettavano che la democrazia vincesse. Le forze democratiche hanno vinto in Ucraina, la gente ha mostrato che questo regime può essere battuto”, ha detto Yushcenko ai giornalisti. Ed ha aggiunto che, secondo un conteggio indipendente relativo al 30% dei voti, lui aveva il 50% dei suffragi, contro il 28 di Yanukovich.
Cautela da parte del presidente della Commissione elettorale, Serghiei Kivalov : “Penso che non dobbiamo trarre conclusioni definite finchè non avremo un quadro più completo del voto”.
Tra Yanukovic e Yushenko si gioca non solo un mandato presidenziale, ma l’orientamento del Paese ex sovietico: dopo l’indipendenza dall’Urss, l’Ucraina deve scegliere se restare nell’orbita moscovita, o se rimboccarsi le mani e marciare verso l’Europa.

L’opposizione denuncia molte irregolarità, brogli, anche violenze, promette “manifestazioni, scioperi e proteste per difendere i diritti dei cittadini”. Dichiarazioni che seguono ad una campagna di grande tensione, con i media tenuti a guinzaglio da un parente di Kuchma e intimidazioni all’ordine del giorno contro chi osasse militare contro il candidato governativo.

Nella capitale Kiev, ieri sera, alla ‘blindatura della Commissione elettorale centrale si sono aggiunge misure di sicurezza straordinarie per la sede della tv di stato e gli gli edifici del governo. Il braccio di ferro tra conservatori e riformisti continua.

La tensione rimane alta anche oggi nella capitale Kiev: nel pomeriggio i sostenitori del progressista Yushenko promettono una grande manifestazione nel centro di Kiev, mezzo milione di persone almeno.

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