Societa’ aperta, societa’ dinamica: l’immigrazione italiana al bivio

Questo lo slogan scelto dalla Caritas italiana e Migrantes per presentare il XIV Dossier statisitico sull’immigrazione nel nostro Paese. Un rapporto che va oltre la raccolta dei dati numerici e la loro interpretazione dal punto di vista statistico: la pressione immigratoria non accenna a diminuire (dopo 4 leggi sull’immigrazione e 5 regolarizzazioni). Il 2003, l’anno della chiusura delle frontiere, ha fatto registrare 107.500 ingressi. Il 2004 é stato l’anno dei respingimenti e delle espulsioni. Mentre la presenza irregolare resta da accertare, senz’altro difficile il percorso dell’integrazione per chi già possiede un permesso per vivere e lavorare da straniero in Italia.
L’Intervista di Monica Poddighe a Franco Pittau, referente del comitato scientifico del Dossier.
Durata: 8’40”
A cura di amismp

Il XIV dossier statisitico sull’immigrazione, nasce nel 1991, insieme al Forum dell’intercultura e quest’anno viene presentato durante la ricorrenza del XXV anno della fondazione della Caritas di Roma.
La presentazione é avvenuta quasi contemporaneamente in 12 città italiane, da Palermo a Bolzano.
Sono previsti altri incontri nei prossimi mesi.

Centinaia di tabelle, 60 capitoli, 512 pagine descrivono la situazione attuale dell’immigrazione nel nostro paese. 
Cinque le parti in cui si articola il volume: Il contesto europeo e internazionale, Gli stranieri soggiornanti in Italia, L’inserimento socio-culturale, Il mondo del lavoro, I contesti regionali. Inoltre un inserto speciale dedicato ai rifugiati.

Il Dossier stima tra il 2000 e l’inizio del 2004 il raddoppio delle presenze regolari, che arrivano a 2 milioni e 600 mila. Un dato superiore a quello delle persone registrate dal Ministero dell’Interno (circa 2,3 milioni), perché comprensivo anche dei 400.000 minori, aumentati al ritmo di 65.000 l’anno.

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