Ecuador – al via la “V Ronda”. I lavoratori protestano

Paesi andini e Usa discutono di “libero commercio” a Guayaqui, in Ecuador. Incalzano le proteste del popolo acuadoriano che chiede di poter dire la sua.
A cura di amissg Si è aperta tra le proteste dei lavoratori, dei movimenti sociali e degli indigeni, la “V Ronda” di negoziazioni del Trattato di Libero Commercio – TLC – tra i Paesi andini (Ecuador, Colombia, Perú) e gli Stati Uniti.
1500 circa tra delegati e tecnici si riuniscono in un albergo di Guayaqui, capitale economica e principale porto ecuadoriano, per discutere, a porte chiuse, di sussidi, dell?accesso ai mercati, della proprietà intellettuale, di privatizzazioni e di investimenti esteri ed i servizi finanziari. Temi caldi che hanno attirato le proteste dei lavoratori ecuadoriani.
Oggi i primi sit-in contro il TLC mentre ieri cinque attiviste di Acciòn Ecologica, una organizzazione ambientalista ecuadoriana, sono entrate nell?albergo mostrando striscioni di protesta contro i delegati dei diversi Paesi.
Il 27 novembre, inoltre, i movimenti sociali guidati dalla CONAIE, la principale confederazione indigena dell?Ecuador, hanno annunciato una marcia di protesta per esigere una consulta popolare affinché gli ecuadoriani possano pronunciarsi sul TLC.

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