Carceri:seconda settimana di proteste e di proposte

Continuano le agitazioni nelle carceri italiane. Nei 205 istituti di pena attualmente in funzione sono recluse circa 57.000 persone, quasi 15.000 in più rispetto ai posti disponibili. A questa situazione di drammatico affollamento il Ministero della Giustizia risponde solo con un programma di edilizia penitenziaria”. Ma i detenuti chiedono che le risorse vengono utilizzate per l’assistenza e il reinserimeto sociale.
Ce ne riferisce Francesco Morelli, direttore di Ristretti Orizzonti
A cura di amismp

Il Ministero prevede la costruzione urgente di 13 nuove carceri: circa 2.500 posti-branda, per una spesa complessiva di circa 320 milioni di euro.Secondo Livio Ferrari, presidente del CNVC “spesso i percorsi di reinserimento sociale non riescono a partire, oppure falliscono, perché gli operatori dell’area trattamentale e i magistrati di sorveglianza sono pochi e oberati di lavoro – ha denunciato il presidente della Conferenza, -. Costruendo nuove carceri bisogna necessariamente assumere nuovi agenti, invece puntando alla decarcerizzazione e al reinserimento dei detenuti le stesse risorse possono essere destinate all’assunzione di assistenti giudiziari, magistrati, assistenti sociali ed educatori, da sempre quest’ultimi “cenerentola” degli operatori penitenziari”.

Alcune delle proteste di questa settimana.

A Roma, i detenuti di Regina Coeli donano i pasti preparati dall’amministrazione penitenziaria alla Caritas. Lo hanno deciso i detenuti scegliendo questa forma di mobilitazione per la seconda settimana di protesta nazionale, in particolare, contro il sovraffollamento e la malasanità, per l’applicazione dei benefici previsti dalla legge Gozzini ed un indulto generalizzato. Nel carcere romano sono coinvolti nella protesta circa 550 detenuti.
Mercoledì 27 ottobre alle 16, ci sarà un presidio davanti al carcere della Dozza, promosso dalle associazioni Papillon e Antigone e dal circolo Iqbal Masih al quale aderisce anche l’assemblea del Bologna social forum.
Sulle altre inziative, visita il sito di
Papillon

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