APPELLO per Dominique Green

Cari amici,
“nonostante gli enormi sforzi degli Italiani, la data di esecuzione per Dominique Green e’ stata fissata ed e’ ormai paurosamente vicina: si tratta del 26 ottobre! Se anche Dominique verra’ ucciso la logica spietata della morte avra’ vinto un’altra battaglia importante.
Leggi l’appello completo di Grazia Guaschino e Giuseppe Lodoli della comunità di SAnt’Egidio.
A cura di amismp “Sottoscrivete – e inoltrate ai vostri corrispondenti – l’appello lanciato in Internet dalla Comunita’ di Sant’Egidio
Basta scrivere nome, cognome, indirizzo e-mail e cliccare su due pulsanti con su scritto START Chi vuole potra’ piu’ efficacemente mandare uno o due FAX con il testo proposto da Sant’Egidio o, meglio, con un breve testo PERSONALE. (Nel fax sara’ bene indicare tutti i propri dati).

Dominique è un ragazzo afro-americano di 30 anni. Quando è stato condannato a morte, nel 1993, ne aveva appena compiuti 19.

Il suo è un destino comune a molti come lui, viziato da un marcato pregiudizio razziale. Oggi infatti i neri, che sono solo il 12% della popolazione degli Stati Uniti, costituiscono il 42% dei detenuti nei bracci della morte del Paese.

Dominique fu accusato di aver commesso un omicidio nel corso di una rapina compiuta da un gruppo di ragazzi. In realtà non c’era nessun testimone oculare che potesse accertare la sua colpevolezza. Venne catturato con la violenza e quindi sottoposto ad un interrogatorio senza l’ausilio di un tutore.

Nel processo che seguì, il suo difensore d’ufficio agì con estrema imperizia, presentando oltre la scadenza i documenti che potevano provare la sua innocenza. Accade spesso, infatti, che chi, come Dominique, non sia in grado di sostenere le spese per un bravo avvocato, si veda assegnati legali poco esperti o incompetenti.

La sua è una storia difficile. Nato in una famiglia indigente, dovette subire fin da piccolo il trauma della separazione dei genitori. Sua madre, affetta da disturbi psichici, non potette garantire le cure e le attenzioni necessarie ad un ragazzo in crescita. L’infanzia e l’adolescenza di Dominique ebbero per teatro i dimenticati sobborghi di Houston, in Texas. I suoi amici erano poveri come lui, per lo più ispanici e neri.

Nel processo che segnò la sua sentenza di morte non venne presentata alcuna prova che dimostrasse in maniera certa la sua responsabilità. Oggi si trova nel braccio della morte nel carcere texano di Livingston. La sua esecuzione è purtroppo fissata il 26 ottobre 2004.

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