Elezioni in Kosovo: i serbi boicottano

L?affluenza alle urne in Kosovo è stata piuttosto bassa, attorno al 52%, a causa il boicottaggio dei serbi. Secondo i dati, non ancora definitivi, resi disponibili dalla Commissione elettorale, circa 670.000 sul numero complessivo di un milione e quattrocentomila degli aventi diritto si è recato alle urne. Al partito del presidente sono andati oltre metà dei voti, distanziato l’ex capo guerrigliero Thaci.
L’intervista di Monica Poddighe a Livio Vicini, di Bergamo per il Kosovo, responsabile dei progetti a Pec-Peya.
A cura di amismp

Disastrosa l?affluenza dei Serbi al voto. Secondo quanto confermato dall?OSCE sarebbe inferiore all?1%, dato reso ancora più sensibile da parte del comitato anti-elettorale serbo che dà la partecipazione della minoranza allo 0.35%.
Se per alcuni il boicottaggio in massa dei Serbi del Kosovo non è che la conseguenza logica dell’appello in quella direzione rivolto sia dal premier Kos’ tunica che dalla Chiesa serba ortodossa, dall’altro lato occorre considerare che si sono verificati alcuni i tentativi per impedire ai serbo-kosovari di presentarsi alle urne.

Il caso più eclatante si è verificato a Jagodina, dove il seggio è stato aperto con dieci ore di ritardo a causa delle proteste di un gruppo di Serbi del Kosovo appartenenti alla associazione nazionalista “Sveti Sava”, che hanno impedito e ostacolato l’apertura del seggio. Nonostante sia stato aperto alle ore 17 del 23 ottobre, al seggio non si è presentato nessuno.

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