Giustizia, diritti, solidarietà e gratuità nel nostro tempo

La Terza Assemblea Nazionale del Volontariato Giustizia “Giustizia, diritti, solidarietà e gratuità nel nostro tempo” aprirà i battenti giovedì 21 ottobre alle ore 15,00 nel carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso.
A cura di amismp La Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia rileva come nei 205 istituti di pena attualmente in funzione sono recluse circa 57.000 persone, 15.000 in più rispetto ai posti disponibili. A questa situazione di drammatico affollamento il Ministero della Giustizia risponde con un programma di edilizia penitenziaria che prevede, tra l’altro, la costruzione urgente di 13 nuove carceri: circa 2.500 posti-branda, per una spesa complessiva di circa 320 milioni di euro. I tempi previsti per l’edificazione e l’apertura di queste strutture sono di 8 – 10 anni e, nel frattempo, sarà necessario assumere e preparare il personale per farle funzionare: almeno 2.000 agenti, alcune centinaia di operatori “civili”.

“Dal 1990 ad oggi il numero dei detenuti è aumentato mediamente di mille unità all’anno – sottolinea il presidente Livio Ferrari – quindi, se questo trend non si inverte, il problema del sovraffollamento diventerà sempre più grave… nonostante la realizzazione delle nuove carceri. L’unico rimedio possibile sta in una diversa politica penale, volta a: creare le condizioni “materiali” affinché i condannati con pene inferiori a tre anni possano scontarle fuori dal carcere (le leggi che lo consentono ci sono già, ma sono migliaia i detenuti che non accedono alle misure alternative per mancanza di un lavoro, o di un alloggio); sostenere effettivamente i percorsi di reinserimento dei condannati ammessi a misure alternative alla detenzione e degli ex detenuti, in modo da ridurre le recidive”.

La CNVG ha verificato le cifre ed è convinta che con 320 milioni di euro (o anche meno) si possono fare tanto per la reintegrazione sociale degli ex detenuti, cominciando dal rafforzamento degli Uffici di Sorveglianza (potrebbe anche essere l’occasione per riattivare i fantomatici Consigli di Aiuto Sociale, istituiti nel 1975 e mai resi operativi per mancanza di risorse), dei C.S.S.A., degli educatori penitenziari. “Spesso i percorsi di reinserimento sociale non riescono a partire, oppure falliscono, – continua Ferrari – perché gli operatori dell’area trattamentale ed i magistrati di sorveglianza sono pochi e oberati di lavoro: costruendo nuove carceri bisogna necessariamente assumere nuovi agenti, invece puntando alla decarcerizzazione e al reinserimento dei detenuti le stesse risorse economiche possono essere destinate all’assunzione di assistenti sociali, educatori, assistenti giudiziari e magistrati”.

Il presidente della Conferenza ritiene poi che “sul versante del lavoro servono incentivi alle aziende che assumono detenuti ed ex detenuti (gli sgravi fiscali previsti dalla “Smuraglia” non si applicano per chi è finito in carcere dal luglio 2000 in poi e le cooperative sociali, che hanno delle particolari agevolazioni contributive, non possono offrire posti di lavoro a sufficienza per tutti)”.

L’altro problema su cui la CNVG ritiene fondamentale intervenire è quello dell’abitazione: servono strutture per la fruizione dei permessi premio, centri-diurni per i semiliberi, ma soprattutto alloggi per gli ex detenuti per la fruizione dell’affidamento e della detenzione domiciliare (da una recente ricerca, realizzata nella Casa di Reclusione di Padova, risulta che il 25% dei reclusi non ha un luogo dove andare ad abitare all’uscita dal carcere).

Utilizzando il budget previsto per il programma di edilizia penitenziaria, la CNVG ha steso una proposta alternativa, quantificando la spesa per gli interventi sopra descritti.

Tipo di intervento : Rafforzamento Uffici di Sorveglianza, C.S.S.A., educatori (assunzione di personale e allestimento uffici).
Obiettivo : 2.000 nuovi operatori, destinati a sostenere il reinserimento sociale : Spesa Euro 150 milioni

Tipo di intervento : Incentivi alle aziende per assunzione detenuti ed ex detenuti (agevolazioni fiscali, sgravi contributivi, borse lavoro)
Obiettivo : 10.000 detenuti ed ex detenuti avviati al lavoro : spesa Euro 100 milioni.

Tipo di intervento : Alloggi per ex detenuti e fruizione misure alternative (case di accoglienza, case-famiglia, housing sociale, etc.)
Obiettivo : 5.000 posti-letto, per ex detenuti, affidati, etc. Spesa Euro 70 milioni.

Top