Ritorna il Convivio dei popoli

Ritorna dal 15 al 17 ottobre, il “Convivio dei popoli”, l’appuntamento riccionese con cadenza biennale che si alterna con la marcia Perugia-Assisi. Il tema di quest’edizione è “Per una comunicazione di pace”.

Nell’intervista di Leopoldo Calabria a Carlo Gubitosa, il giornalista e collaboratore di Peace Link, le differenze fra la comunicazione embedded e la comunicazione di pace, con una riflessione sul Convivio dei popoli come tappa fondamentale per la creazione di un polo laico dell’informazione. (4’58”)
A cura di red.

Il seminario “comunicare la pace”

L’evento, voluto dal Comune di Riccione, Regione Emilia Romagna, e dalla Provincia di Rimini, è organizzato in collaborazione con il Coordinamento “Riccione per la Pace”, la Tavola della Pace, e il Coordinamento nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani ed è giunto alla sua seconda edizione.
“Ci siamo resi conto che sempre di più il potere politico ed economico si allineano e intrecciano rapporti con il mondo della comunicazione e dell’informazione in un atteggiamento di sostegno reciproco.- dichiara Francesco Cavalli, assessore alla pace del Comune di Riccione – Spesso le guerre, la violazione dei diritti umani e i soprusi sono mossi da motivi economici. In questa situazione di forte condizionamento, la voce di chi è oppresso e subisce ingiustizie, viene censurata per lasciare spazio alla propaganda di chi detiene il potere informativo”.

Le tre giornate, ricche di incontri, seminari, tavole rotonde, saranno animate da relatori provenienti dal giornalismo, dal mondo dell’associazionismo, dalla politica e dalle istituzioni. Saranno presenti, tra gli altri il missionario comboniano Alex Zanotelli, il direttore di Rainews 24, Roberto Morrione, Sergio Marelli, presidente del Coordinamento delle ong italiane, Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, Carlo Gubitosa di Peacelink, il direttore di Vita Riccardo Bonacina, Don Vinicio Albanesi presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, Maso Notarianni di Peacereporter, Mauro Cereghini di Unimondo, Roberto Natale dell’Usig Rai, Riccardo Chartroux giornalista del Tg3, Maria Cuffaro inviata del Tg3 e Flavio Lotti coordinatore della Tavola della Pace.

Partendo dalla considerazione che la società civile si sta sempre più mobilitando per rivendicare un’informazione imparziale che sia davvero a servizio dell’opinione pubblica e che denunci le ingiustizie, il “Convivio dei popoli” vuole aprire un dibattito su come la comunicazione e l’informazione possano essere davvero strumenti di diffusione per una cultura di pace.
Soprattutto, nelle intenzioni degli organizzatori, il Convivio e’ un appuntamento inserito in un percorso.
“Molte associazioni, persone, movimenti sociali sollecitano da tempo discussioni e proposte sull’informazione di pace, sulla necessità di lavorare in rete nella comunicazione, e concretizzano progetti. – continua Cavalli – Per questo, il nostro obiettivo e’ che il seminario nazionale sia una parte di un cammino strutturato, anche iniziato da altri, e aperto ai contributi di tutti coloro che hanno a cuore la comunicazione di pace. L’abbiamo pensato come un’occasione reale per costruire delle linee progettuali comuni, uno strumento operativo concreto che abbia continuità nel tempo”.
“Per una società attenta, consapevole e partecipe. Che per diventare tale ha bisogno di essere formata e informata. Riappropriarsi di una coscienza critica è il primo passo per la risoluzione dei conflitti in atto e per debellare le gravi ingiustizie che affliggono il mondo.” Questo il manifesto del Convivio dei Popoli 2004.

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