Indymedia:fbi restituisce dischi a rackspace

L’fbi ha restituito nella giornata di ieri, i dischi a rackspace, ma e’ ancora nebbia sui motivi del procedimento. Intanto, la vicenda Indymedia approda al Parlamento Europeo.
A cura di amismp Lilli Gruber, Michele Santoro e Giulietto Chiesa hanno inoltrato un’interrogazione formale alla Commissione Ue chiedendo se l’oscuramento di Indymedia “non rappresenti un attacco al diritto alla libera espressione del pensiero e all’informazione libera e un atto intimidatorio contro un network di informazione indipendente, in violazione della carta dei diritti dell’Unione europea nonché dell’articolo 6 del Trattato dell’Unione”. Facendo riferimento all’ipotesi che il sequestro sia stato chiesto dalle autorità italiane e svizzere, Gruber, Santoro e Chiesa vogliono sapere anche “con quali strumenti giuridici e con quali motivazioni le autorità nazionali si siano mosse, per chiedere e ottenere i sequestri, presso un altro stato dell’Unione europea”. “E’ ammissibile – prosegue l’interrogazione – che gli organi di informazione europei divengano oggetto delle norme liberticide del Patriot Act? E a chi debbono rendere conto gli agenti Fbi che operano fuori dal territorio degli Stati uniti?”. Vittorio Agnoletto ha fatto un appello in apertura della seduta plenaria dell’europarlamento “perché sia sbloccata la situazione” o almeno si chieda di sapere le motivazioni di questa operazione “che sembra un intervento di censura”. VAi al sito di Carta per gli aggiornamenti.

Da Rackspace:
“Abbiamo ricevuto i dischi questa mattina, e sono stati rimessi nei server.”

Precedentemente il titolare del contratto aveva ricevuto il seguente messaggio
da un indirizzo @yahoo.com (che non abbiamo potuto verificare fino al messaggio
di cui sopra)

“Jeff:

So che hai sofferto piu’ di quello che io posso comprendere. Mi e’ appena stato
detto che stiamo eseguendo un ordione della Corte e che i tuoi server a Londra
saranno on line alle 5 pm GMT.
Vi girero’ ogni informazione che sara’ dispobibile e che mi sara’ permesso di
girarti.

Di nuovo non ho parole per comprendere ne’ per esprimere i sentimenti e le
emozioni che hai dovuto soffrire in questi giorni.

Cordiali Saluti
Jason Carter
Business Development Consultant
jcarter@rackspace.com”

Abbiamo anche parlato con rackspace (Jacques) al telefono troppo presto questa
mattina :)

Rackspace quindi puo’ riavviare le macchine. Stiamo in realta’ trattenendoli dal
farlo. Considereremo le macchine compromesse e quindi dovremo verificarle a
fondo..

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