Cecenia – con il nuovo presidente non cambia nulla

Ieri, in una Grozny deserta si è insediato alla presidenza Alu Alkhanov, il nuovo uomo di Putin. Continuano i combattimenti tra l’esercito russo e la resistenza cecena
A cura di amissg La cerimonia d’insediamento del neo-presidente ceceno si è svolta in una città deserta e presidiata dall?esercito russo. Alu Alkhanov , uomo del cremlino, userà il pugno di ferro con i ribelli, proprio come il suo predecessore Kadyrov, dilaniato dallo scoppio di una bomba lo scorso maggio.
Accanto a Alkhanov il figlio dell’ex-presidente, Ramzan Kadyrov, comandante di un corpo paramilitare di quattromila collaborazionisti ceceni ufficialmente addetti alla protezione del presidente, in realtà dediti al ?lavoro sporco?: rapimenti, torture, stupri, esecuzioni extragiudiziali e quant?altro utile a terrorizzare la popolazione.

Intanto, vicino ai confini con il Dagestan l?aviazione e l?esercito russo stanno bombardando da settimane le foreste in cui si nasconderebbero i vertici della resistenza indipendentista cecena, compreso l?ex presidente Aslan Maskhadov, che secondo i russi avrebbe le ore contate.
Qui i violenti combattimenti tra esercito e ribelli stanno causando ogni giorno decine di morti da entrambe le parti. I villaggi della zona sono stati tutti circondati dai soldati e vengono quotidianamente rastrellati dalle famigerate milizie del giovane Ramzan Kadyrov.

Top