Il sequestro dei reporter francesi getta nel caos la diplomazia di Parigi

Christian Chesnot e Georges Malbrunot dovevano essere liberati venerdì scorso. A condurre le operazioni, l’ultimo arrivato, Didier Julia, un deputato UMP, per iniziativa personale non autorizzata e che ha avuto il pregio di complicare ulteriormente la trattavita per la liberazione. L’Eliseo e l’opposizione condannano la cosiddetta missione “Julia”, la diplomazia parallela condotta a Damasco e di cui nessuno capisce le ragioni. Le contrattazioni per la liberazione di Chesnot e Malbrunot durano ormai da un mese e mezzo, senza sosta il governo francese era riuscito a costruire una traballante comunicazione con i rapitori, attraverso uno sterminato numero di intermediari. “Il rischio, ha fatto sapere l’Eliseo, è che ora non ci sia chiarezza sugli interlocutori francesi, mentre la diplomazia francese è ormai screditata”.

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A cura di amismp

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