Guatemala: aiuto per gli abitanti del villaggio del Rio Negro

Da ieri si è attivato on-line un nuovo ACTION ALERT urgente della CRBM, ovvero la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale. Chi volesse partecipare, scriva al Presidente della Banca mondiale per chiedere che l’istituzione da lui guidata dia un contributo decisivo ai negoziati sulle riparazioni inerenti la diga di Chixoy, in Guatemala.
Clicca qui per scaricare la lettera.
Il commento di Luca Manes della campagna per la Riforma della Banca Mondiale
A cura di amisam

BACKGROUND STORICO
Nel 1982 oltre 400 tra uomini, donne e bambini Maya Achì abitanti del villaggio di Rio Negro furono torturati, violentati ed uccisi dall?esercito guatemalteco. Secondo la Commissione sulla Verità sostenuta dalle Nazioni Unite, la repressione fu l?atroce risposta all?opposizione pacifica della comunità contro l?obbligo di lasciare delle terre che i Maya Achì avevano abitato per centinaia di anni, così da permettere la costruzione della diga di Chixoy, progetto finanziato dalla Banca mondiale e dalla Banca Interamericana per lo Sviluppo.
Oggi il governo guatemalteco ha formalmente accusato di terrorismo i sopravvissuti al massacro e gli altri sfollati, a seguito della loro occupazione pacifica della istallazioni della diga di Chixoy avvenuta lo scorso 7 settembre.
La protesta pacifica ha visto le comunità impattate dalla costruzione della diga chiedere delle giuste compensazioni per le loro terre, case, proprietà e mezzi di sostentamento distrutti, rubati o perduti a causa del progetto.
L?intenzione del governo guatemalteco di proseguire penalmente i manifestanti dimostra una mancanza di volontà di raggiungere un accordo negoziale, nonostante lo stesso governo abbia siglato, lo scorso 8 settembre, un accordo per procedere con la negoziazione di giuste compensazioni.
La condotta del governo guatemalteco mette in pericolo non solo la possibilità di costituire un tavolo negoziale, ma anche la capacità dei sopravvissuti di partecipare al processo che inizierà il prossimo 19 ottobre e che vedrà alla sbarra gli autori materiali del massacro del 13 marzo 1982, che vide la morte di 107 bambini e 70 donne di Rio Negro. Va evidenziato come questo sia l?unico di ben 600 massacri individuati dalla Commissione sulla Verità delle Nazioni Unite che abbia comportato un l?istruzione di un processo in un tribunale guatemalteco.

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