Bolivia: scontri tra militari e cocaleros

Un ?cocalero? (produttore di coca) ucciso e altri 39 feriti: è il bilancio di un violento scontro tra contadini e militari avvenuto ieri nel Chapare boliviano, regione in cui i ?campesinos? continuano a opporsi alle operazioni di sradicamento delle piantagioni di coca, il cui commercio costituisce ancora per molte famiglie il principale mezzo di sostentamento.
A cura di amismp Secondo fonti del governo, gli incidenti sarebbero avvenuti nei pressi di Isiboro Sécure, al confine tra i dipartimenti di Cochabamba e Beni, dove un accampamento delle forze di sicurezza incaricate di procedere alla distruzione delle coltivazioni è stato attaccato da decine di ?cocaleros? armati di pietre, bastoni e ordigni rudimentali. I soldati hanno risposto all?aggressione, anche utilizzando armi da fuoco, fino allo scontro corpo a corpo con i contadini.
Il capo dei ?cocaleros? del Chapare e deputato dell?opposizione Evo Morales ha dichiarato che Juan Choque, contadino di 37 anni, è stato ?ucciso da un cecchino con un colpo in testa. È un crimine?. Morales ha riferito che i ?cocaleros? ?non cesseranno la mobilitazione? fino a quando i soldati non abbandoneranno gli accampamenti. Attualmente sarebbero tre le postazioni di militari assegnati allo sradicamento delle coltivazioni illegali nel Chapare (260 chilometri a sud di La Paz), zona in cui secondo rilevamenti satelltari gli ettari piantati a coca continuerebbero ad aumentare. La forze speciali di lotta al narcotraffico hanno informato che nell?ultima settimana sono stati distrutti 100 laboratori clandestini per la fabbricazione di cocaina, soprattutto nel Chapare, e sequestrati 150 chilogrammi di droga.

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