SCIOPERO DELLA SPESA: ”Prezzi alti? No cumpra’

Oggi, giovedì 16 settembre, la parola d’ordine per tutti i consumatori è “sciopero”, contro l’aumento dei prezzi e l’inerzia del governo. L’iniziativa, promossa da Intesaconsumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc) per rimarcare la ”situazione di generale impoverimento delle famiglie italiane”, ha ricevuto un’accusa di “demagogia” da parte di Confesercenti, secondo cui “boicottare gli acquisti significa boicottare la ripresa economica”.
La risposta all’accusa e il senso dell’iniziativa, nell’intervista di Monica Poddighe a Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori.
A cura di amismp

Abbiamo chiesto anche a Franco Gesualdi, del Centro “Nuovo Modello Sviluppo”, un commento sull’iniziativa e sull’importanza delle azioni di consumo critico:
ascoltascarica

Quest’anno, a causa del caro-petrolio, a fermarsi, secondo i promotori dell’iniziativa, dovranno essere anche le auto: al loro posto – suggeriscono le quattro sigle di IntesaConsumatori: Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – biciclette, mezzi pubblici e, ove possibile, una bella passeggiata.

L’Intesa suggerisce un elenco di cose da fare per dare efficacia alle ventiquattr’ore di protesta, e che cominciano con l’evitare la colazione al bar (preparandosela a casa) e finiscono con il disertare la sera ristoranti, cinema, teatri, discoteche e locali: mangiare a casa e leggersi un buon libro, e’ il consiglio, o al limite fare una passeggiata. Ma anche nel corso della giornata va ristretto ogni tipo di acquisti o di consumi: per cui, pranzo al sacco, acqua del rubinetto, niente parrucchiere ne’ acquisti di abbigliamento o sigarette, ne’ operazioni bancarie, ma anche un uso limitato al massimo di telefoni, internet, tv e radio.

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