Italia: via i civili stranieri dall’Iraq

Dopo la smentita da parte dell’ONG sul loro ritiro dall’Iraq, oggi il presidente del Copaco, Enzo Bianco, si è espresso circa le condizioni di sicurezza dei civili stranieri, sulla base delle rivelazioni degli 007americani.
A cura di amisam/ansa ”Da quanto riferito dai responsabili dei servizi di intelligence in Iraq, attualmente non esistono condizioni minime di sicurezza per i civili presenti sul territorio”, poichè sono mutate le strategie di difesa delle truppe americane. Bianco ha spiegato che oramai gli americani preferiscono rimanere nei loro quartier generali, e non tenere più sotto controllo i territori. La ragione, secondo il presidente del Copaco, ”e’ da ricercare nel fatto che, a poca distanza dalle elezioni americane, il presidente George W. Bush vuole evitare quanto possibile che ci siano morti americani. Ecco perchè secondo Bianco, anche ‘il Governo dovrebbe impartire subito l’ordine di ritiro per tutti i civili italiani presenti in Iraq”.
Sull’azione del governo per la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta,si è espresso oggi il ministro degli esteri Franco Frattini che ha ribadito la scelta di una ”strategia di contatti a tutto campo”, con con le ”autorita’ religiose e politiche anche dei paesi limitrofi e dei paesi arabi”. Il ministro ha inoltre dichiarato che ”il dialogo e’ l’unica via per tagliare le radici del terrorismo, per stroncare l’idea che sia in atto uno scontro di civilta”.
Intanto il governo italiano ha inviato il sottosegretario agli esteri Boniver in cinque paesi arabi per cercare di sensibilizzare la comunità davanti a queste barbarie. La stessa Boniver ha parlato di ”Un viaggio per incontrare donne che possano dare una risposta sotto forma di appello e solidarieta’”. (Ansa)

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