Presidenziali USA: frammenti dalla campagna

Con l’avvicinarsi della data delle Elezioni Presidenziali, fissate al 2 novembre, si inaspriscono i toni della campagna elettorale in corso. Da entrambi gli schieramenti arrivano pesanti bordate rivolte al candidato avversario, e intanto sono già due i sondaggi che danno G.W: Bush in vantaggio sullo sfidante Kerry, 52 a 41 per il Time, 54 a 43 per Newsweek.
A cura di amislc L’attacco frontale al candidato Democratico Kerry arriva dall’Iowa, dove il Vice Presidente in carica Cheney ha sostenuto senza mezzi termini che il cambio di amministrazione “porterebbe gli USA ad una situazione di rischio pre 11 Settembre, vista l’incapacità dei democratici di capire l’attuale stato di guerra.”
Durante lo scorso fine settimana lo stesso Bush aveva cavalcato alcuni dati sulla crescita occupazionale USA (che abbassano il tasso di disoccupazione al 5.4%) rivendicandoli come un successo personale.
Dall’Ohio, un altro degli “swinging states” dove si decide la partita Kerry ha risposto che la crescita dei posti di lavoro è invece al di sotto delle stime fatte dagli economisti, traducendosi in un flop repubblicano.
Durante le celebrazioni del Labour Day, Kerry ha inoltre sostenuto che gli USA sono attualmente impegnati “in una guerra sbagliata, nel posto sbagliato, al momento sbagliato”.
Durante una tappa in Pennsylvania Kerry ha invece annunciato che intende ritirare le truppe dall’Iraq entro quattro anni.

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