Elezioni USA: l’establishment democratico sprona Kerry

Conclusa la Convention Repubblicana, e incassato il nuovo sorpasso di G.W. Bush in alcuni sondaggi, diverse figure di spicco del Partito Democratico hanno esortato il candidato Kerry a rinvigorire la propria campagna elettorale, enfatizzando le differenze rispetto al programma Bush.
A cura di amislc Senatori come Christopher Dodd e Bob Graham hanno espresso le proprie critiche alla campagna elettorale, a loro parere troppo “confusa” e “fuori fuoco”. Graham in particolare ha citato la questione della politica estera, suggerendo che la campagna elettorale dovrebbe vertere sui differenti approcci che Kerry intende riservare non tanto alla situazione in Iraq, quanto alla gestione dei rapporti con Iran e Corea del Nord.
Risponde alle critiche il Presidente del Partito Democratico Terry McAuliffe, il quale ritiene che sarà possibile recuperare terreno su Bush proprio partendo dai dati resi noti dall’attuale amministrazione su economia, lavoro e sanità.
Dello stesso parere l’ex Presidente Clinton, che lo sfidante Kerry ha sentito per augurargli la buona riuscita dell’intervento cardiaco a cui sarà sottoposto.

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