Sudan: il rapporto Pronk

E’ stato presentato al Palazzo di Vetro il rapporto dell’inviato speciale dell’ONU in Sudan Jan Pronk.
Il rapporto propone come possibile soluzione della questione Darfur l’invio di una missione di peacekeeping di almeno 2.000 uomini sotto l’egida dell’Unione Africana, che al momento ha in Darfur 80 osservatori protetti da 300 soldati rwandesi e nigeriani.
A cura di amismp Secondo quanto riferisce Matteo Fagotto di Warnews, pur riconoscendo alcuni miglioramenti nell’assistenza ai rifugiati, il rapporto di Pronk evidenzia tutti i campi in cui l’azione delle autorità sudanesi ha fallito: dalla cattura e dal disarmo delle milizie Janjaweed, alla mancata protezione della popolazione civile, più volte rimasta vittima degli attacchi dello stesso esercito di Khartoum.
Ma pur evidenziando i grossi limiti dell’azione sudanese nell’affrontare l’emergenza nella regone, Pronk non propone l’adozione di sanzioni contro il governo di Khartoum, una soluzione più volte ventilata nell’ultimo mese.
Nessuna nuova dai colloqui di pace di Abuja, dove le autorità sudanesi e ribelli del Darfur stanno tentando di trovare un accordo per porre fine alla spirale di violenza che insanguina la regione da ormai 18 mesi.

Kofi Annan, segretario generale dell’Onu, parlando di fronte al Consiglio di Sicurezza ha dichiarato che “Nonostante qualche progresso, la situazione in Darfur non è migliorata e il governo del Sudan non ha “pienamente” mantenuto alcuni degli impegni presi con la comunità internazionale”.
Seconodo quanto riferisce Misna, nel suo resoconto Annan ha chiesto al Consiglio il dispiegamento, “il prima possibile”, di una vasta forza di pace, ma anche una maggiore “presenza internazionale”. Annan non ha, invece, toccato il tema di possibili sanzioni economiche contro il governo di Khartoum. In base alla risoluzione votata il mese scorso, l’Onu aveva dato 30 gironi di tempo al governo sudanese per mostrare la propria volontà di risolvere la crisi sudanese, in caso contrario il testo ventilava la possibilità di non meglio precisate “misure”.

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