Msf: lasciamo l’Afghanistan

Con un profondo sentimento di rabbia e tristezza, Medici Senza Frontiere ha annunciato, dopo 24 anni di assistenza indipendente, la chiusura di tutti i suoi programmi sanitari in Afganistan, in conseguenza dell’uccisione dei suoi 5 operatori, avvenuta nel corso dell’attacco del 2 giugno, quando un veicolo di MSF, chiaramente riconoscibile, ha subito un’imboscata nel nord-ovest della provincia di Badghis. In questi ultimi tempi le continue minacce sono state generate dalla confusione dei ruoli tra umanitari e militari:
La testimonianza di Alessandra Tramontano, infermiera di Msf di ritorno dall’Afghanistan:

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A cura di amismp

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