Il WTO ci riprova

Dopo il fallimento dei negoziati di Cancun lo scorso anno, che si erano conclusi nel nulla per l’opposizione della società civile globale e di paesi come Brasile e India, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio preme per il raggiungimento, durante il prossimo meeting di Ginevra, dell’accordo commerciale tra il nord e il sud del mondo noto come Doha round.
A cura di amislc Secondo il parere della Banca Mondiale il raggiungimento degli accordi di Doha del 2001, darebbe una sferzata alla stagnante economia globale, sollevando milioni di persone dalla povertà.
Il ragionamento non sembra però convincere i rappresentanti di numerosi paesi cosiddetti “emergenti”. In particolare il ministro del commercio del nuovo governo indiano, Kamal Nath, si è espresso controil mantenimento dei sussidi all’agricoltura che USA e UE mantengono in vita sosrtenendo che “un contadino indiano può competere con un contadino USA, non con il governo USA”.
Il consiglio generale del WTO ha presentato una bozza di accordo che in parte limita i sussidi all’agricoltura occidentale, che la Commissione Europea ha giudicato un punto di partenza. Ma il rappresentante francese ha addirittura lamentato uno squilibrio che danneggerebbe l’UE.

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