Mostar: il nuovo vecchio ponte

Oggi si tiene a Mostar la cerimonia di inaugurazione dello Stari Most.
Ci sono voluti 11 anni. Il 9 novembre del 1993, le milizie croate (HVO) della autoproclamata Repubblica di Herceg Bosna l?avevano preso a cannonate, anche se non era un obiettivo militare, nè un bersaglio strategico. Era un obiettivo simbolico.
Sotto il profilo tecnico l’opera ha dovuto rispondere a problematiche complesse e inedite, ma l’aspetto oggi sotto i riflettori di tutto il mondo è quello politico.
Da Mostar, Andrea Rossini, della Redazione dell’osservatorio sui Balcani.
Leggi il suo articolo e segui gli aggiornamenti sul sito:

A cura di amismp

Molti infatti con questo atto considerano terminata la fase del post conflitto in Bosnia Erzegovina, e l’apertura di una nuova. Altri commentatori sollevano però il rischio (concreto) che il nuovo Ponte rappresenti solamente un innesto, inserito a forza dalla comunità internazionale in un corpo ancora ferito, non ancora pronto.
In questo contesto va collocata l’iniziativa di sabato a Mostar che vedrà il battesimo del Comitato bosniaco per un Contratto Mondiale sull’acqua. Ci saranno esponenti della società civile e del mondo politico italiani e bosniaci. per una rivendicazione simbolica ma insieme concreta di questo bene fondamentale, della sua natura pubblica, di diritto umano, del suo ruolo di unione tra i popoli.
Un’iniziativa che fa seguito all’importante viaggio sul Danubio (Danubio, l’Europa si incontra) svoltosi nel settembre scorso –

Per partecipare alla iniziativa dall’Italia sono partite due carovane, una coordinata dal Ce.V.I. – Centro di Volontariato Internazionale per la cooperazione allo sviluppo partita da Udine, e una promossa da Associazione per la Pace nel quadro della Carovana di Pace nei Balcani 2004, partita da Ancona.

Top