Cecina: 4giornata meeting antirazzista

Rete europea per proteggere i minori migranti senza genitori. Rom, cittadinanza non-territoriale, superamento dei campi; questione israelo-palestinese; povertà e Immigrazione. Sono questi i temi principali della quarta giornata (martedì 20 luglio) del X meeting internazionale antirazzista di Cecina.
Il Programma completo
A cura di amismp Quasi in contemporanea, dalle 14 e dintorni, sono cominciati tre appuntamenti. Il primo, Una rete europea per i minori stranieri non accompagnati, sarà il momento per il confronto dei rappresentanti delle Istituzioni Italiane firmatarie del Protocollo d’intesa per la protezione dei minori isolati tra le Città, i Dipartimenti, le Province e le Regioni Euro-Mediterranee.
Il secondo ed il terzo sono divisi in due parti. Se quest?ultimo analizzerà, con il contributo della rete RETIS (Rete Territoriale di Inserimento Sociale) e del CNR, le proposte per migliorare le condizioni dei migranti  (titolo: Immigrazione e Povertà), nel secondo (I Rom in Europa: per una cittadinanza non-territoriale) la discussione sarà incentrata sulle esperienze locali e le prospettive europee per le politiche di accoglienza dei Rom.
Alle 15.30 un tavolo sulla costruzione del muro in Cisgiordania (L’impegno per la pace, contro l’occupazione e la mobilitazione contro la costruzione del muro) con Ali Rashid (Delegazione Palestinese in Italia), Zvi Schuldiner (Sapir College Ashkelon Isarele), Anuar el Haj’uj’ (Associazione Taa’ Yush Israele). Appuntamento che avrà un appendice alle 17 con la presentazione di Sharon e mia suocera, diario di guerra di una donna palestinese architetto, Suad Amiry, che narra le giornate durante l’occupazione israeliana di Ramallah; e alle 19, quando ci sarà la presentazione di un altro libro STOP THE WALL, il muro dell’apartheid in Palestina, ricerca di Pengon (rete delle o-ng palestinesi), che mostra attraverso i dati raccolti nelle comunità colpite dal Muro, un?analisi del diritto internazionale, con foto e mappe (a seguire sapori dal Medio Oriente con olive, humus e zatar).
Ma il pomeriggio di oggi vedrà ancora, alle 17, i sociologi Alessandro Dal Lago e Salvatore Palidda come relatori del secondo appuntamento sulle conseguenze nella vita di tutti i giorni dell?11 settembre: il confronto questa volta si concentra su un aspetto che sembra fare molta paura alla maggioranza dell?opinione pubblica italiana e mondiale: ‘Libertà di migrare nell’era del sospetto globale’.   
Alle 18,00, la presentazione di un altro libro ‘L’architetto e l’angelo detenuto’ (prefazione a cura di Alex Zanotelli) con l’autore Giuseppe Cecconi e Paolo Bernardini (Presidente ARCI Valdera).
?Cittadinanze migranti. Lo spazio politico fra inclusione ed esclusione? chiude gli appuntamenti di confronto. Partecipano Giuseppe Faso (Africa Insieme), Severino Saccardi (direttore di Testimonianze), Rosaria Parri (autrice del libro “Mondo comune. Spazio pubblico e libertà in Hannah Arendt”), Ilaria Possenti (autrice del libro “L’apolide o il paria. Lo straniero nella filosofia di Hannah Arendt”).
Dalle 22 in poi, l?incontro con Yoav Tal, regista di Behind the fence. Ma, da Stip, anche le suggestioni balcaniche della banda d’ottoni macedone Stip Braka Zejnelov.
Alle 24, la proiezione dell?ultima parte di ?ROUTE 181? dell?israeliano Eyal Sivan e dei palestinesi Michel Kleifi e Mai Masri, film molto discusso, prima sospeso a Parigi e poi presentato dopo polemiche che hanno coinvolto su due fronti alcuni tra i personaggi di maggior rilievo della cultura e del cinema francesi. I due registi, opponendosi all’idea che la sola cosa che israeliani e palestinesi possano fare insieme sia la guerra fino a eliminare l’altro’, hanno viaggiato insieme e in incognito lungo la strada che segue il confine virtuale stabilito nel 1947 dall’Onu per dividere la Palestina in due Stati.

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