Rwanda: rigetta bozza rapporto Onu

Il Rwanda ha rigettato la bozza di un rapporto delle Nazioni Unite che accusa Kigali di aver fornito sostegno “diretto e indiretto” ai soldati ‘ammutinati’ protagonisti delle violenze del mese scorso nella città di Bukavu, est della Repubblica democratica del Congo a ridosso del confine ruandese.
A cura di amismp Il ministro ruandese per la cooperazione regionale Protais Mitali ha definito “disonesta” la bozza del rapporto circolata sulla stampa internazionale con 48 ore di anticipo rispetto alla data prevista del rilascio e ha criticato l’atteggiamento degli autori del documento, i quali non hanno voluto confrontarsi con Kigali trincerandosi dietro al segreto delle proprie indagini.
Nella bozza, compilata da un gruppo di esperti di sicurezza delle Nazioni Unite, si sostiene che il Rwanda avrebbe reclutato, addestrato e protetto i soldati insubordinati: funzionari di Kigali avrebbero reclutato combattenti nella città ruandese di confine di Cyangugu, promettendo loro telefoni cellulari o un centinaio di dollari per entrare nelle file delle truppe guidate da due ex alti ufficiali il generale Laurent Nkunda e il colonnello Jules Mutebusi. Il mese scorso i due avevano occupato militarmente Bukavu, nell?est dell?ex-Zaire, poi riconquistata dalle forze regolari.
“Il gruppo di esperti ? si legge nel testo ? ha concluso che le violazioni del Rwanda comportano diretto e indiretto sostegno, sia nella Repubblica democratica del Congo sia in Rwanda, alle truppe ammutinate di Jules Mutebutsi e Laurent Nkunda”. Sempre secondo l?équipe dell?Onu, il Rwanda avrebbe “esercitato un certo grado di comando e controllo sulle forze di Mutebutsi”. Gli ex-generali provenivano entrambi dalla ribellione filoruandese della Rcd-Goma, oggi integrata nel governo di Kinshasa ma per anni l’autorità di fatto in gran parte dell’est della Repubblica democratica del Congo. Nel rapporto Onu si sostiene anche che, nonostante gli accordi firmati nel luglio del 2002 con Kinshasa, il Rwanda continuerebbe a mantenere proprie truppe nell’est del Congo. “Non ci sono soldati ruandesi in Congo. Non abbiamo addestrato, aiutato o reclutato soldati dissidenti e chiediamo al gruppo di esperti dell’Onu di fornire delle prove evidenti” ha concluso il ministro ruandese Protais Mitali.

Top