Il diritto d’asilo resta in alto mare

In attesa che riprenda alla Camera dei Deputati, il dibattito della proposta di legge C. 1238-A in materia di protezione umanitaria e di diritto di asilo, che dovrà poi passare al vaglio del Senato, la conclusione della vicenda della nave Cap Anamur con a bordo 37 profughi africani, costituisce l’apice di una politica di governo che ha visto negli ultimi anni aumentare il fenomeno della clandestinità e snaturare il diritto d’asilo e la sua funzione di protezione e accoglienza, come stabilito dalla Convenzione di Ginevra sullo status di rifugiato del 1951.
Il commento di Filippo Miraglia, dell’ufficio immigrazioni dell’Arci
A cura di amismp

Legambiente e Arci, che nei giorni scorsi hanno promosso insieme ad un vasto arco di associazioni, enti locali e organizzazioni umanitarie un’azione di solidarietà per portare viveri ed aiuti alla Cap Anamur con la Goletta Verde, ed hanno avuto modo di verificare la disponibilità all’accoglienza ed il buon senso della gente di Sicilia, esprimono la loro ferma condanna per l’atteggiamento irresponsabile del governo italiano.
Chiedono che sia garantito ai profughi, indipendentemente dalla loro nazionalità – il cui accertamento è indipendente dall’accesso all’asilo – l’accesso alla procedura per la richiesta di asilo, ai sensi dell’art. 10 comma 3 della nostra Costituzione. Chiedono inoltre che siano rimessi in libertà il comandante e l’armatore della Cap Anamur, e che la nave possa al più presto riprendere la sua azione umanitaria. “

Amnesty International, ICS ,Consorzio Italiano di Solidarietà e Medici Senza Frontiere  accolgono con favore l’avvio dell’esame ma esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai seguenti articoli della proposta di legge C.1238-A:

Articolo 7  (Trattenimento dei richiedenti asilo)
La proposta di legge prevede una tale e variegata casistica di situazioni
in cui è obbligatorio e possibile attuare il trattenimento e la procedura
semplificata ad esso legata, da rendere eccezionali i casi in cui non
verrà applicato.
.

Articolo 11  (Decisione sulla domanda di asilo)
Amnesty International, ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà e Medici
Senza Frontiere criticano l’introduzione dei principi di Stato terzo
sicuro e Stato di origine sicura tra le cause di rigetto della domanda
d’asilo, articolo 11, comma 2, lettera b) e lettera c). Così come
formulato (articolo 11, comma 2, lettera b) il concetto di Stato terzo
sicuro permette di trasferire la responsabilità della protezione verso
altri Paesi, senza indagare se i soggetti coinvolti abbiano legami
significativi con tali Stati e se in essi esista la possibilità di
soluzioni durature, inclusa la garanzia di salvaguardia del principio del
“non respingimento”.
Nell’articolo 11, comma 2, lettera c), per la prima volta nella
legislazione italiana appare il concetto di Stato di origine sicura. Tale
concetto è legato strettamente alla vicende della normativa comunitaria e
ne ricalca tutti i limiti concettuali e procedurali.

Articolo 12 (Convalida del provvedimento di allontanamento)
Amnesty International, ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà e Medici
Senza Frontiere evidenziano la mancanza di un ricorso giurisdizionale
effettivo nei confronti del diniego per i richiedenti asilo sottoposti
alla procedura semplificata.

Amnesty International, ICS ? Consorzio Italiano di Solidarietà e Medici
Senza Frontiere esprimono infine viva preoccupazione per l’emanazione,
avvenuta venerdì 9 luglio, da parte del consiglio dei ministri, del
regolamento attuativo della Legge 189/02 (bossi-fini) che disciplina nuove
procedure in materia di asilo. Le nuove procedure in materia di asilo
introdotte dalla L. 189/02 sono estremamente carenti e sotto diversi
profili non garantiscono il rispetto dei principi minimi di tutela dei
richiedenti asilo previsti dalle normative internazionali e comunitarie.
Lo schema di regolamento era stato fortemente criticato sia dalla
conferenza stato-regioni e autonomie locali, sia dal consiglio di stato
che aveva espresso un parere nettamente negativo. Suscita sorpresa il
fatto che il regolamento venga emanato proprio in coincidenza con l’avvio
della discussione in Aula alla Camera della proposta di legge C.1238-A

 

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