Etiopia: Chiusura Vertice Unione Africana

L?invio di una forza militare per garantire protezione agli osservatori civili nella regione sudanese del Darfur, la creazione di un centro per la lotta al terrorismo in Algeria e il ruolo delle donne in Africa: sono questi i punti affrontati in chiusura dal vertice dei capi di Stato e di governo dell?Unione Africana (Ua), terminato ieri ad Addis Abeba, in Etiopia.
A cura di amismp Il conflitto del Darfur è stato al centro di tutta l?agenda della terza assemblea annuale panafricana: ieri il presidente della Commissione dell?Ua Alpha Oumar Konaré (il cui ruolo è simile a quello di Romano Prodi nella Commissione europea) ha detto che mentre le atrocità contro i civili continuano, la forza di intervento africana ?non starà seduta con le mani in mano?.
Nei giorni scorsi l?Ua aveva deciso l?invio di un contingente di 300 uomini per proteggere i suoi osservatori che vigilano sul fragile cessate-il-fuoco sottoscritto dal governo di Khartoum e dai due gruppi armati del Darfur, dove il conflitto ha già provocato oltre un milione di sfollati, circa 150.000 rifugiati in Ciad e migliaia di vittime. I leader dell?Africa hanno stabilito anche l?istituzione di un centro per la ricerca sulle cause del terrorismo, che dovrebbe iniziare la propria attività a ottobre in Algeria. Vi dovrebbero lavorare una ventina di esperti, grazie a finanziamenti dell?Ua, dell?Unione Europea, dell?Onu e degli Stati Uniti. ?Paesi come Niger, Mauritania ma anche Kenya e Tanzania si sentono particolarmente vulnerabili ad attacchi terroristici? ha detto Abdelkader Messahel, ministro algerino per le questioni dell?Africa e del Maghreb. Al vertice di Addis Abeba è stato anche adottato un piano d?azione in 11 punti che definisce la strategia per aumentare i diritti delle donne nel continente, un argomento mai toccato in precedenza nel corso dei summit annuali. Il neo-eletto presidente di turno dell?Ua, il capo di Stato nigeriano Olusegun Obasanjo, ha detto che troppi Paesi africani hanno ancora un?attitudine negativa vero la componente femminile.
L?anno prossimo l?Ua dovrebbe anche lanciare una campagna per denunciare gli abusi sofferti dalle donne soprattutto nei conflitti ? che dalla Repubblica democratica del Congo alla Costa d?Avorio al Sudan ancora affliggono il continente. I responsabili dei 53 Paesi dell?Ua hanno anche discusso della grave situazione sanitaria dei proprio popoli e, in particolare, sulla battaglia quasi persa per combattere l?Hiv/Aids: dei 38 milioni di persone che hanno contratto il virus, circa 25 si trovano in Africa.

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