Cap Anamur – Scaricabarile tra Italia e Malta

Il governo di Malta rifiuta ogni responsabilità per i 37 profughi a bordo della Cap Anamur. Intanto, la nave resta al largo delle coste italiane. Alcuni senatori dell’opposizione presentano in’interrogazione. Ai nostri microfoni Antonio Jovene, senatore dei Verdi
A cura di amissg

Continua lo scaricabarile tra Italia e Malta sulla Cap Anamur che da otto giorni si trova in acque internazionali al largo di Porto Empedocle. Il governo maltese ha dichiarato, oggi, di voler prendere le distanze dalla vicenda della nave umanitaria tedesca, sostenendo di non aver ricevuto richieste di assistenza quando lo scafo si è fermato presso i cantieri navali dell’isola.
Sinora, gli sforzi diplomatici non hanno dato risultati neanche sul fronte italiano. Pochi giorni fa, il ministro degli interni, Pisanu, ha affermato di non voler creare precedenti concedendo alla Cap Anamur il permesso di entrare nel nostro paese.
Questioni diplomatiche che tengono in alto mare 37 profughi e un equipaggio.
Intanto, alcuni senatori dell’opposizione hanno presentato un’interrogazione a risposta orale al presidente del consiglio, al ministro degli interni e al Ministro degli affari esteri. Quali le richieste, Antonio Jovene, senatore dei Verdi e firmatario dell’interrogazione

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