Cornigliano riaccende il dibattito su gli infortuni

Dopo il gravissimo incidente che si è verificato all?Ilva di Cornigliano, si riapre il capitolo sui gravi infortuni nelle aziende siderurgiche italiane. Nell?ultimo anno, negli stabilimenti italiani del gruppo Riva sono morte già quattro persone. Oggi, l?Inail presenta il proprio rapporto statistico annuale sugli infortuni: la segreteria nazionale della Fiom-Cgil sta valutando una fermata nel settore della siderurgia, con richiesta al Parlamento di non procedere alla modifica della legge 626/94 e alla depenalizzazione dei reati legati al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza.
Ai nostri microfoni Augustin Breda, funzionario Fiom
A cura di amismp

Solo 15 giorni fa è morto un lavoratore alla Lucchini di Piombino e l?incidente di Cornigliano poteva provocare una strage. L?organizzazione si costituirà parte civile al procedimento penale relativo all?incidente di Cornigliano?. Lo afferma la segreteria nazionale della Fiom-Cgil in un comunicato nel quale precisa che ?pesanti sono le responsabilità dell?azienda, ma è altrettanto chiaro che non c?è volontà politica nel verificare l?applicazione dei dispositivi per mettere in massima sicurezza i lavoratori e gli impianti di questo settore. Le poche iniziative che, durante la precedente legislatura, erano state avviate dal ministero del Lavoro sono state via via abbandonate. C?è quindi una responsabilità oggettiva del governo, in termini di mancanza d?iniziativa politica, per quanto sta accadendo rispetto alla sicurezza nei luoghi di lavoro.?

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