Haiti – libertà di stampa?

Reporter Senza Frontiere ha redatto un rapporto sulla situazione della libertà di stampa ad Haiti dopo la caduta di Aristide: “Nella capitale, i giornalisti non hanno più paura di parlare, ma in provincia continua a regnare una certa autocensura”.
A cura di amissg Nell’aprile del 2000 Jean Dominique, uno dei giornalisti più famosi del paese, è stato assassinato dai sicari dell’ex-presidente Aristide, le ‘chimere’. Il suo omicidio, come quello di altri colleghi, ha fatto precipitare la stampa haitiana nel terrore. Il mondo dell’informazione ha vissuto un periodo buio sotto la perenne minaccia delle ‘chimere’.
Oggi, la situazione è molto cambiata. Dopo la partenza di Aristide, i giornalisti haitiani non hanno più paura di parlare ma il ritorno ad uno stato di diritto procede lentamente: sia i sostenitori di Aristide, sia i militari che hanno contribuito alla cacciata dell?ex-presidente, continuano a girare armati; gli assassini dei giornalisti Jean Dominique e Lindor Brignol e del cameraman spagnolo Ricardo Ortega sono rimasti impuniti.
Reporter Senza Frontiere si è recata ad Haiti dal 7 all’11 giugno 2004 per fare un quadro della situazione. Dal rapporto, intitolato “La libertà di stampa ritrovata: una speranza da coltivare”, emerge una situazione nettamente migliorata dall’inizio dell’anno, ma continua a regnare un clima di incertezza, soprattutto nelle province, dove è frequente l’autocensura.

Leggi il Rapporto
La libertà di stampa ritrovata

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