Sudan: emergenza stagione piogge

L’organizzazione mondiale per la Salute (OMS) ha chiesto ieri a Ginevra il sostegno delle forze d’intervento internazionali in modo da poter realizzare un’azione umanitaria a largo raggio in Sudan.
A cura di amismp Solo in questo modo si può evitare che con l’inizio della stagione delle piogge muoiano 3.000 persone al mese, ha
dichiarato l’esperto dell’OMS David Nabarro. Secondo Nabarro, senza il sostegno logistico internazionale ci si deve aspettare a partire dal prossimo mese la morte di almeno 10.000 persone.
Per ora si registra la disponibilità del Belgio di mettere a disposizione per il
trasporto degli aiuti umanitari i propri mezzi Herkules dell’aviazione
belga. In considerazione dell’enorme estensione geografica del Darfur,
grande quanto la Francia, e del fatto che la costruzione di infrastrutture è
stata per decenni trascurata nella regione, è quasi impensabile riuscire a
coprire efficacemente tutti i 137 campi profughi senza usufruire dei mezzi
di trasporti delle forze d’intervento internazionali.

Per l’Associazione per l’associazione dei Popoli Minacciati (APM), gli aiuti finora forniti e/o promessi sono sia
quantitativamente sia qualitativamente del tutto insufficienti per riuscire a lenire i bisogni delle 1,2 milioni di persone della regione. Solo un’azione ad ampio raggio, realizzata grazie alle capacità di trasporto delle forze d’intervento internazionali per sopperire le mancanti infrastrutture del paese, può essere in grado di assicurare un’assistenza
efficace alla popolazione civile.

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