L’UNIVERSITA’ del BENE COMUNE

E’ nata l ?Università del Bene Comune. In via sperimentale, a partire dal mese di luglio, viene avviata la Facoltà dell?Acqua. L?obiettivo principale della Facoltà dell’acque è di promuovere una cultura dell?acqua fondata sul riconoscimento dell?acqua come diritto alla vita e come bene comune pubblico, patrimonio dell?umanità ed appartenente a tutte le specie viventi. Sulle motivazione che stanno alla base di questa iniziativa, sui corsi di prossima apertura, abbiamo invitato il prof.Riccardo Petrella, presidente dell’Università del Bene Comune e professore di “mondializzazione” all’Università Cattolica di Lovanio.

A cura di amismp

La Facoltà dell?Acqua è aperta a:
a) Studenti in possesso di un Diploma Universitario;
b) Operatori settore educativo (insegnanti-formatori) e dell?Associazionismo;
c) Funzionari ed Amministratori di Enti locali;
d) Operatori dell?economia sociale, dell?Associazionismo Associazioni di consumatori e di cittadinanza.

Il programma didattico è strutturato su due sessioni di lavoro residenziali di 7 giorni ciascuna, una nel 2004 e la seconda nel 2005. Vi è l?obbligo della frequenza alle due sessioni residenziali.
Requisiti di ammissibilità :

? possesso di un titolo di laurea;
? in sostituzione almeno tre anni di attività professionale, in enti pubblici, imprese ad economie sociale, organizzazioni della società civile.
L?Università del Bene Comune è un progetto educativo nato a seguito dei lavori del Gruppo di Lisbona a sostegno alle iniziative promosse dal Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale dell?Acqua.
E? strutturata in quattro Facoltà: la Facoltà dell?Acqua, la Facoltà dell?Alterità, la Facoltà dell’Immaginazione, la Facoltà della Mondialità, e ciascuna di esse offre percorsi educativi differenziati per durata e livello di approfondimento.

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