l’italia nega l’accesso ai profughi della Cap Anamur.

E’ bloccata in acque extraterritoriali appena fuori Porto Empedocle, la Cap Anamur, nave dell’omonima organizzazione tedesca, con a bordo 37 rifugiati (forse sudanesi del Darfur) salvati da un peschereccio in panne al largo delle coste libiche. Aperto un canale diplomatico con la Germania. Intanto, Emergency e il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) inviano sul posto loro rappresentanti.
A cura di amissg Si stanno esaurendo le scorte di acqua potabile sulla Cap Anamur. La nave si trova a due miglia dalle acque territoriali italiane ma la marina ha negato l’accesso e, a quanto riferisce il coordinatore dell’organizzazione umanitaria, Elias Birdel, le direttive sono arrivate dal nostro governo. Sulla nave ci sono 37 profughi, forse sudanesi del Darfur, imbarcatisi la settimana scorsa su un peschereccio in Libia. Appena lasciata l?Africa, la loro imbarcazione è andata in panne. La Cap Anamur li ha tratti in salvo fornendo loro assistenza sanitaria e distribuendo cibo e coperte.
Adesso attendono il permesso del governo italiano per sbarcare. L’equipaggio ha richiesto la consulenza di un team di avvocati: non vuole consegnare i rifugiati alle autorità italiane senza la garanzia di un’assistenza legale.
Intanto, il ministero degli affari esteri tedesco ha aperto un canale diplomatico con l’italia.

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