Cuba: Castro contro le nuove sanzioni

Il presidente cubano Fidel Castro, ospite d?onore presso l?ambasciata argentina all?Avana in occasione di un incontro con gli imprenditori giunti da Buenos Aires, è tornato con toni gravi sulla decisione degli Stati Uniti di procedere, a partire dalla mezzanotte di ieri, all?adozione (annunciata lo scorso 6 maggio) di misure atte a irrigidire il blocco economico nei confronti del Paese caraibico.
A cura di MISNA Un Castro in gran forma prima di incontrare gli imprenditori, e dopo aver formalmente rinnovato l?invito al presidente della Repubblica argentina Néstor Kirchner per un suo futuro viaggio a Cuba, è tornato sul tema dell?inasprimento delle sanzioni affermando di ritenere che il capo di Stato Usa, George W. Bush, ?sia mal consigliato, e non ci dispiacerebbe che il suo entourage lo consigliasse un po? meglio?. Più esplicitamente, il leader cubano ha detto che ?dopo tutte le notizie e le informazioni che sono state date in ogni parte del mondo a proposito di quel che è accaduto in Iraq con i prigionieri e le torture, questo non è davvero il momento migliore per armare una cosa come questa? contro Cuba. Entrando, poi, nel dettaglio, Castro ha definito ?crudeli e disperate? le misure adottate da Washington per colpire i cubani residenti negli Stati Uniti, limitandone la libertà di rientrare nel Paese caraibico e la possibilità di inviare denaro alle famiglie rimaste a casa; si tratta, ha detto il capo di Stato cubano, di una decisione che ?ferisce la sensibilità delle famiglie cubane ma anche di quelle statunitensi? e che va persino ?contro gli interessi politici? di Bush, come hanno dimostrato le animate proteste inscenate a Miami da migliaia di cubani residenti negli Usa, che nei giorni scorsi non sono riusciti a tornare a casa, prima dell?entrata in vigore delle nuove misure restrittive. L?inasprimento approvato dall?amministrazione statunitense prevede, oltre al limite di un viaggio ogni tre anni per i cubani che vogliono tornare a trovare i loro cari a casa, la possibilità per coloro che partono per l?Avana di fermarsi per non più di 14 giorni e di portare solo un bagaglio minimo e una somma non superiore ai 300 dollari, laddove la spesa massima quotidiana consentita dal governo del presidente George W. Bush sarà di 50 dollari (contro i 164 stabiliti dalla normativa in vigore fino a ieri, che permetteva anche di portare con sé in viaggio un massimo di 3.000 dollari). Sarà vietato, inoltre, per i cubani statunitensi importare negli Usa prodotti provenienti dall?Avana, mentre forti restrizioni sono previste anche per l?invio in patria delle rimesse degli immigrati, che fino a oggi tanto hanno aiutato l?economia del Paese, a partire da quella delle singole famiglie. Complessivamente, la perdita annua per Cuba in valuta statunitense stimata dall?amministrazione Bush in seguito all?adozione di queste misure dovrebbe aggirarsi tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari.[LL]

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