Sudan ? Powell: “cessate il fuoco o interverrà l?Onu”

Colin Powell intima al governo di Khartoum di fermare gli attacchi delle milizie arabe nel Darfur. Ma il Sudan nega i crimini commessi. Intanto, nei campi profughi è emergenza umanitaria
A cura di amissg La visita del segretario di Stato statunitense, Colin Powell, e del Segretario Generale dell’ONU, Kofi Annan, si trasforma in una sorta di ultimatum. Powell ha minacciato un intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite se non cesseranno gli attacchi in Darfur. Nella regione, secondo l?Onu, è in corso la peggiore crisi umanitaria nel mondo.
Il 19 giugno, il presidente sudanese al Bashir ha promesso il disarmo delle milizie Janjaweed che razziano città e villaggi seminando terrore tra la popolazione. Anche dopo quella data, però, si sono verificati diversi attacchi a danno di profughi, ormai prigionieri nei campi profughi che non lasciano per paura delle
Aggressioni.
Negli scorsi giorni soldati in tenuta civile e in uniforme sono
apparsi nei campi situati nelle vicinanze della città di El Kasher e hanno minacciato e picchiato profughi per evitare che possano testimoniare sulle pulizie etniche e sulle gravi violazioni dei diritti umani.

Per altre informazioni

Associazione Popoli Minacciati/1
Associazione Popoli Minacciati/2

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