CILE: DETENUTI IN SCIOPERO FAME STANNO MORENDO

SANTIAGO – Tre deputati di partiti
cileni al governo, dopo aver visitato ieri nel carcere di
massima sicurezza di Santiago quattro prigionieri ‘politici’,
che da 71 giorni attuano lo sciopero della fame per ottenere
l’indulto, hanno detto che ”si stanno lasciando morire”.
A cura di red ”Sono dei veri scheletri umani”, ha precisato Esteban
Valenzuela del Partito per la democrazia, di centro-sinistra.
I quattro detenuti, in un comunicato fatto pervenire al
canale televisivo statale, parlando anche a nome degli altri 26
compagni che, contrariamente a loro, hanno accettato di
sopperire alla disidratazione con iniezioni, hanno sostenuto che
”non siamo una moneta di scambio” e che, quindi, il Senato,
che dovra’ pronunciarsi domani, voti in merito all’indulto e
”non per una manipolazione che favorisca la destra per ottenere
l’impunita’ per chi ha violato i diritti umani”, durante la
passata dittatura.
I 30 reclusi ‘politici’, tutti ex militanti di estrema
sinistra, sono stati incarcerati 14 anni fa perche’ ritenuti
colpevoli di rapine alle banche e dell’uccisione di alcuni
poliziotti.

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