Francia: il panorama mediatico in mano all’industria militare

L’Unione Europea ha autorizzato oggi che la compagnia di proprietà del fabbricante d’armi Dassault prenda il controllo di settanta testate giornalistiche francesi tra cui Le Figaro,
L’Express ed un terzo dell’editoria quotidiana regionale finora di proprietà del gruppo Hersant.

A cura di amislc La nuova concentrazione mediatica in mano ai fabbricanti d’armi va ad aggiungersi al gruppo di proprietà dell’industriale bellico Lagardère, che ha recentemente acquisito il polo editoriale di Vivendi Universal creando, con l’assenso del governo Raffarin, una situazione di quasi monopolio.
Situazione ulteriormente aggravata dalla presenza di un altro gruppo di potere che dispone di una consistente influenza sul sistema dei media. E’ il caso del MEDEF, la Confindustria francese, il cui presidente Ernest-Antoine Seillière è allo stesso tempo a capo della holding finanziaria Wendel che ha recentemente acquisito il gruppo Editis, secondo in francia nel settore editoriale e leader nella produzione di testi scolastic e dizionari.
Lo stesso governo ha recentemente fatto approvare una legge che riduce i vincoli alle concentrazioni mediatiche, avallando inoltre la creazione della CII la Catena di Informazioni Internazionali, che unisce la tv privata TF1 e le televisioni pubbliche in un consorzio finanziato pubblicamente ma sotto il controllo del gruppo B.T.P. Bouygues.

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