Rwanda: condannato ex presidente Bizimungu

Un tribunale di Kigali ha condannato ieri l’ex presidente rwandese Pasteur Bizimungu a 15 anni di reclusione per aver creato una sua milizia, per istigazione alla violenza e storno di fondi pubblici.
A cura di amismp Per ciascuna delle tre imputazioni sono stati inflitti cinque anni.
Bizimungu è stato riconosciuto colpevole di aver dato vita a una formazione, il Partito Democratico per il Rinnovamento (Pdr), che intendeva muoversi su base etnica e non politica, e di aver incitato all’uso della violenza, accuse particolarmente pesanti in un paese che fu vittima, nel 1994, di uno dei più efferati genocidi dell’era moderna.

Il processo é considerato da molti osservatori come un test significativo per valutare l’indipendenza della magistratura del Paese africano.
Alcune organizzazioni per la difesa dei diritti umani hanno contestato le prove a carico degli imputati, sostenendo che fossero motivate politicamente. Anche se i dettagli della sentenza non sono ancora noti, dal verdetto sembra che i giudici abbiano preso una decisione diversa rispetto alle richieste della pubblica accusa. Un mese fa, nella fase finale del dibattimento, aveva suscitato scalpore l’improvvisa ritrattazione di uno dei testimoni-chiave del processo, il quale davanti ai giudici ha sostenuto che la deposizione presentata dall’accusa di fronte al tribunale, e rilasciata nei mesi scorsi alle forze di sicurezza, è frutto delle intimidazioni compiute nei suoi confronti dalla polizia ruandese; anche un secondo teste aveva ritirato le proprie accuse contro l’ex-capo di Stato.

Bizimungu, dopo le dimissioni, è stato una delle voci più critiche contro il regime del presidente Paul Kagame e il suo Fronte Patriottico Ruandese (Fpr), la formazione armata – oggi partito politico – che a luglio di dieci anni fa pose fine al genocidio e diede vita all’esecutivo di unità nazionale.

Top