Iraq: si sciolgono le milizie?

Il neopremier irakeno Iyad Allawi, che presiede il governo di transizione messo su dalla coalizione degli occupanti, ha annunciato di aver raggiunto un accordo che consentirà lo smantellamento di alcune milizie attualmente in armi contro la coalizione internazionale.
A cura di amislc Secondo Allawi circa 100.000 uomini dovrebbero deporre le armi e venire incorporati nelle forze di sicurezza o tornare alla vita civile.
L’accordo però non riguarda l’armata Mehdi il gruppo fedele all’Imam sciita Moqtada al Sadr e che sono impegnate da mesi ormai in battaglie contro l’esercito USA nei pressi delle città sante di Kufa e Najaf.
Per questo motivo, e per la supposta presenza in Iraq di al Qaeda, il neopremier Irakeno ha formalmente chiesto alle truppe guidate dagli USA di restare nel paese anche dopo la fantomatica data del 30 giugno, indicata come momento del passaggio di sovranità verso gli iracheni ma probabilmente destinata ad essere l’ennesima menzogna della campagna irachena di Bush jr e del suo entourage.

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