Opec:vertice straordiario a Beirut

Chiusura con nuovo record storico per il greggio a New York. Le quotazioni sui futures dell’oro nero si attestano infatti su 42,32 dollari al barile segnando un rialzo del 6,1%. Oggi a Beirut, la riunione dell’Opec.
A cura di amismp Proprio ieri, alla vigilia del vertive opec di Beirut, il ministro del Petrolio saudita Ali al Naimi da Beirut, ha confermato l’impegno dell’ Arabia Saudita ad aprire all’aumento delle quote Opec. Con un avvertimento:altri 2,5 milioni di barili al giorno, pari all’11% della produzione petrolifera del cartello, non incideranno nell’immediato sui prezzi.
Secondo al Naimi i centri petroliferi sauditi, nonostante il recente attentato, sono “molto sicuri”. Per al Naimi non c’è nessun rallentamento nei rifornimenti e il compito dell’Opec deve essere proprio quello di rassicurare in questo senso i mercati”. Tuttavia, secondo il ministro saudita, “l’Opec non può sempre controllare i prezzi. Il suo ruolo è quello di assicurare un equilibrio tra forniture e domanda sul mercato. E i prezzi attuali dipendono da molti elementi che agiscono al di fuori dell’orbita Opec”. Al Naimi ha comunque assicurato che il cartello cercherà di stabilizzare i prezzi a 22-28 dollari al barile.

Per il Presidente dell’OPEC Purnomo Yusgiantoro “stiamo ora producendo all’88% delle nostre capacità”, con 2,3 milioni di barili oltre il tetto produttivo ufficiale di 23,5 milioni di barili al giorno. “Intendiamo contribuire – ha aggiunto – ad un assestamento dei prezzi”.

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