Brasile – Contadini schiavi nella fazenda del sindaco.

E’ stato destituito e pagherà una multa José Braz da Silva, sindaco di Unaí, nel Parà, per aver ridotto in schiavitù 10 contadini, costretti a lavorare nel suo latifondo.
A cura di amissg Risulta ancora latitante José Braz da Silva, il sindaco-padrone che ha costretto 10 persone a lavorare nella sua ‘fazenda’ senza paga, nè alloggio, nè cibo. Il tribunale di Parapuebas (Pará) lo ha destituito e lo ha condannato a pagare 280.000 reais (90.000 euro) di indennizzo ai suoi ?schiavi?. Una cifra insignificante in confronto alla violenza e alla umiliazione che hanno dovuto subire i 10 contadini liberati dopo anni di sfruttamento. Già nel dicembre 2002, infatti, il ?gruppo mobile’ del ministero del Lavoro aveva perquisito il latifondo del sindaco riscontrando numerose irregolarità, tra cui l?inesistenza di servizi sanitari. Nel maggio del 2003, chiamato a deporre davanti agli inquirenti, Braz da Silva aveva fermamente negato di mantenere in schiavitù i suoi braccianti, ed evidentemente gli avevano creduto.
In Brasile la schiavitù e la violenza contro i ‘Senza Terra’ sono molto diffuse e il Parà è uno degli stati più colpiti: nel 2003 il 62% delle denunce si sono registrate in questo stato e, sempre nello stesso periodo, sono stati liberati 1.870 contadini- schiavi su un totale di 5.000.

I siti del Movimento Senza Terra
http://www.comitatosmt.it
http://www.mst.org.br
http://www.viacampesina.org

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