Haiti e Rep Dominicana – L’alluvione fa 2000 morti. E la solidarietà diventa business.

2000 morti. E’ aggihacciante l’ultimo bilancio delle vittime dell’alluvione che si è abbattuta negli ultimi giorni su Haiti e Repubblica dominicana. E c’è chi di questa tragedia ha fatto uno strumento di pubblicità.
A cura di amissg Il business non ha pietà dei 2000 morti e dei tantissimi dispersi delle piogge torrenziali che, initerrottamente, da quasi 72 ore si stanno abbattendo su Haiti e Repubblica dominicana. La macchina del business, sotto le mentite spoglie della solidarietà, ha colto al volo l’occasione di una pubblicità semi gratuita, ricevuta in cambio di qualche prodotto. E’ Franco Buono, parroco a Santo Domingo, a denunciare il raccapricciante spettacolo di impresari e politici che fanno a gara per far notare i loro slanci di “carità” su radio e televisioni. Resteranno senza nome, invece, le decine di “campesinos” che non è stato possibile identificare: devono essere sepolti in fretta, nelle fosse comuni, perchè già si temono epidemie ed infezioni. Manca acqua potabile, non c’è corrente elettrica, non funzionano i telefoni. Sarà un caso, ma le zone più duramente colpite dall’alluvione sono anche le più povere. Quelle soggette ad una deforestazione selvaggia da parte delle multinazionali del legno che ignorano i vincoli ambientali. Quelle dove le strade sono sterrate e non esistono infrastrutture.

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