Decreto Marzano – L’Italia ignora il protocollo di Kyoto. Giudizio negativo del Wwf.

Dopo 2 anni di discussioni arriva il decreto Marzano a indicare le direttive per il riordino del settore energetico nazionale. E l’Italia si allontana sempre di più dal quadro normativo indicato dal protocollo di Kyoto e dalle Direttive Comunitarie. Torna il rischio nucleare e vengono inibiti i processi di valutazione di impatto ambientale. Dopo il voto del Senato, ora tocca alla Camera. Il Wwf denuncia: “i diritti dei cittadini e dell’ambiente vengono ignorati”. Stefano Lenzi, ufficio istituzionale e legislativo del WWF – Italia
A cura di amissg

Il Decreto Marzano è un’occasione persa: non ha nulla a che vedere con il Protocollo di Kyoto e con le misure comunitarie piu’ innovative in campo ambientale ed energetico. Le norme contenute nel provvedimento fanno piombare il settore energetico italiano nel medioevo per quanto riguarda la tutela dei diritti dei cittadini e dell’ambiente.
La normativa prevede una semplificazione ed una accellerazione delle valutazioni di impatto ambientale e, in barba alle direttive comunitarie, assegna incentivi per le fonti rinnovabili agli impianti che bruciano farine animali, rifiuti in sostanza. E torna lo spettro del nucleare. Il decreto, infatti, da carta bianca alla SOGIN per la gestione di tutti i tipi di scorie radioattive, anche all’estero. Il rischio è che l’impresa che voleva fare di Scanzano un deposito nucleare si possa ripresentare sul mercato con il suo progetto di sito unico nazionale in assenza di un divieto di importazione di materiale radioattivo.
Quello che era uscito dalla porta rientra dalla finestra, commenta Stefano Lenzi, ufficio istituzionale e legislativo del WWF – Italia.

Top